Il mondo tossicomane di Gilberto Di Petta è, come scrive nell’introduzione Bruno Callieri, un libro di bordo, su cui il comandante della nave annota tutte le informazioni inerenti alla navigazione e gli avvenimenti occorsi durante il viaggio. Sono proprio quelle informazioni e quegli avvenimenti che non solo descrivono minuziosamente il viaggio, ma lasciano cogliere a lui ed a noi quel mondo, in cui trapela la cornice atmosferica ed il quadro eideico. Lui riesce a narrare, con forza ed audacia, l’esperienza vissuta di chi in prima linea si trova ad affrontare la quotidiana battaglia con le tossicodipendenze. Un’opera uscita nel 2004 che continuiamo a riprendere e a rileggere, quasi a voler raccogliere da quelle pagine il sudore della fatica di chi pratica sul campo la fenomenologia.
Nel momento in cui ci siamo posti l’obiettivo di produrre una video-lettura sulla fenomenologia della nostalgia, non abbiamo avuto dubbi, abbiamo ripreso alcuni estratti dell’opera. Brevi cenni che in qualche modo ci proiettano in prossimità dell’esperienza nostalgica. Parole scritte come se fossero dette  dall’esperienza stessa, che quasi ci permette di vederla, entro certi limiti, cosi come fosse di fronte a noi.

 

(19-ott.-2017)
dott. Giuseppe Ceparano & dott.ssa Giorgia Tisci

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