Leggere le lettere tra Freud e Binswanger ci proietta inevitabilmente in prossimità della relazione umana e professionale di questi grandi maestri.  Il giovane Binswanger non ha mai smesso di rivendicare il suo essere allievo del professor Freud, anzi mi verrebbe da dire che dalla lettura della loro corrispondenza emerge con forza ciò che c’è di più autentico nella relazione tra maestro ed allievo, dove il primo non solo orienta e guida verso determinate riflessioni ma essenzialmente “dà da pensare”. Insomma, è pura fenomenologia dell’incontro.
Oggi più che mai, dove la frammentazione delle posizioni prassiche e teoriche nei riguardi delle “cose umane” è realtà, il ponte gettato dalla relazione innanzitutto umana tra questi due maestri dello scenario “psi”, ci pone di fronte ad una nuova sfida, quella di darci la possibilità di incontrarci!

 

(05-ott.-2017)
dott. Giuseppe Ceparano & dott.ssa Giorgia Tisci

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